Apparire nei primi posti dei risultati all’interno dei motori di ricerca è di fondamentale importanza per determinare il successo del proprio sito. Bisogna quindi capire quali sono i fattori principali che influenzano il posizionamento di determinate parole chiave e scalare le posizioni, come è stato già spiegato in questo articolo introduttivo sulla SEO.

 Secondo vari studi sembra che esistano oltre 200 fattori che influenzano il posizionamento, di cui alcuni influiscono solo  marginalmente, altri invece impattano in modo molto significativo. In questo articolo verranno descritti i 10 fattori più importanti 

Gli algoritmi utilizzati dai motori di ricerca si evolvono in continuazione diventando sempre più affidabili e difficili da aggirare. Il funzionamento esatto di questi algoritmi non è di pubblico dominio, ma vengono fornite delle linee guida a cui attenersi affinchè Google & Co prendano in considerazione i contenuti di un determinato sito web.

Bisogna quindi stare al passo con i tempi per essere visibili online, le indicazioni riportate in basso valgono per il 2020.

1. Accessibilità del sito

Il primo passo per ottimizzare la SEO è quello di avere un nome di dominio pertinente al contenuto del sito e che il suo indirizzo (Url) sia accessibile al software dei motori di ricerca cha analizza i siti (spider).Per agevolare l’indicizzazione sul sito deve essere presente il file robots.txt, per indicare a Google le aree del sito da scansionare e quelle da ignorare.

Molto importante anche la mappa del sito, che ne elenca tutte le pagine. Se si utilizza WordPress, basta installare il plugin Yoast SEO e la mappa potrà essere creata con dei semplici passi. Altrimenti si può ricorrere ad uno strumento che genera le mappe online come XML Sitemaps. e caricare poi la mappa nella cartella principale sul server via ftp.

Schermata del generatore di sitemap online XML Generator

Le pagine vengono scansionate sia che si utilizzi il protocollo HTTP e HTTPS, ma essendo il secondo più sicuro perchè associato ad un Certificato SSL che cripta l’invio di dati tra utente e server. Per fare ciò basta assegnare l’indirizzo che comincia con https:// al proprio sito in fase di installazione e avviare la rilevazione e l’installazione del certificato SSL dalla sezione sicurezza del pannello di controllo nell’area personale del proprio Hosting Provider.

Tutti gli Host raccomandati in questo articolo prevedono il supporto ai certificati gratuiti Let’s Encrypt.

2. Velocità di caricamento

la velocità del sito nel caricarsi è un fattore cruciale per un’esperienza dell’utente appagante e come elemento che contribuisce alla scalata nei risultati dei motori di ricerca.

Google fornisce uno strumento gratuito, PageSpeed Insights, per verificare quanto sia performante un sito agli occhi di google.

Schermata dello strumento Google Page Speer Insights 

 

 

La schermata del risultato dell’analisi di Page Speed Insights

3. Adattabilità del sito ai dispositivi mobili

Un sito di tipo responsive, ovvero che si adatta allo schermo di qualsiasi periferica viene premiato da Google in termini di visibilità. Questo perchè i motori di ricerca tendono conto del fatto che sono di più le persone ad utilizzare gli smartphone per navigare in rete rispetto ai computer desktop o portatili. Di conseguenza l’indicizzazione avviene con la priorità per gli smartphone e un sito che non ne tiene conto rischia di essere estromesso dai risultati di ricerca.

Per verificare se un sito è mobile-friendly basta utilizzare il Test di ottimizzazione mobile che fa parte degli strumenti per webmaster Google Search Console.

4. L’importanza dei Link

Anche i link ricoprono un ruolo fondamentale nell’ambito di una strategia SEO. I link possono essere in entrata, in uscita e interni.

I motori di ricerca prendono in considerazione il numero e la qualità dei link entranti (provenienti da altri siti, detti anche Backlink) per determinare l’autorità e la pertinenza dei contenuti di un sito web. L’ideale sarebbe che siti web importanti che godono di elevata considerazione da Google inserissero un link verso il vostro sito riguardo ad un argomento rilevante. I link da siti longevi con elevata autorità hanno un valore maggiore rispetto ai link proveniente da un sito qualsiasi di bassa qualità.

Anche i link interni, ovvero quelli che rimandano a contenuti che si trovano sullo stesso sito hanno un loro valore. Aiutano i crawler dei principali motori di ricerca ad analizzare e indicizzare meglio il sito. inoltre offrono ai visitatori migliore accesso ai contenuti migliorando l’esperienza dell’utente. 

5. Dominio e SEO

La maggior parte dei domini che compete nella top 10 di Google con una o più parole chiave è online da più di 3 anni, in questo caso l’età conta. 

Se un dominio coincide o contiene una determinata parola chiave è un indubbio vantaggio per siti che hanno contenuti di qualità. Mentre i siti privi di contenuto rilevante subiscono una penalizzazione perchè ciò lascia sottintendere l’utilizzo di spam.

I domini di primo livello nazionali (con estensione .it, .de, .uk ecc.) possono aiutare un sito a posizionarsi meglio in una determinata nazione, ma tendono a limitarne le possibilità di posizionamento a livello globale.

6. Ottimizzazione dei contenuti

Ovviamente il contenuto di un sito web è fondamentale nell’ambito di una strategia di posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca, tutto ruota intorno ad esso.

Il contenuto deve essere attuale e originale per potersi posizionare meglio. L’ideale è associare la qualità ad un contenuto abbastanza lungo, ovviamente non bisognerebbe aggiungere parole solo er “allungare il brodo”. Piuttosto analizzare meglio quegli argomenti che necessitano di ulteriori approfondimenti.

In generale pagine con più di 1500 – 2000 parole associate a contenuti interessanti e di qualità si posizionano meglio.

Bisogna cercare di evitare le pagine con contenuto duplicato perché ciò influisce negativamente sulla SEO.

7. Utilizzo delle parole chiave

Gli algoritmi dei motori di ricerca si basano sulle parole chiave, che sono le parole e le frasi che gli utenti immettono per trovare ciò che cercano. Queste sono anche le parole e le frasi che compongono e aiutano a descrivere il contenuto di un sito web.

Non basta concentrarsi solo sulle parole chiave  con cui si vuole puntare alla vetta di Google, ma bisognerebbe aggiungere dei termini correlati che aiutano i motori di ricerca ad una indicizzazione più efficiente.

Uno strumento prezioso per la ricerca e lo studio delle parole chiave che riguardano il proprio sito è Google Search Console. La suite di strumenti messa a disposizione gratuitamente da Google per i webmaster è indispensabile per intraprendere con successo la scalata ai vertici delle classifiche SEO. Se ancora non lo utilizzate è giunto il momento di effettuare l’accesso e collegare i propri siti.

Schermata di accesso principale a Google Search Console

Attenzione però a non inserire un numero eccessivo di parole chiave (Keyword stuffing),  perché il tentativo di ottenere visibilità in maniera forzata è indice di un contenuto povero di valore e verrà interpretata come spam. Di conseguenza il sito subirà una penalizzazione.

8. Titoli e descrizioni meta

Includere le parole chiave all’interno dei titoli è molto importante perché è attraverso loro che i motori di ricerca effettuano per prima la valutazione se il contenuto è determinante o meno ai fini delle ricerche degli utenti.

Il titolo del post o della pagina deve avere l’attributo H1, gli altri titoli principali della pagina H2, i sottotitoli H3 e così via secondo un sistema gerarchico.

Se utilizzate WordPress è facile inserire i titoli grazie al sistema dei blocchi introdotti a partire dalla versione 5.0. Quindi basta inserire l’elemento Titolo dal menu dei blocchi, selezionare il livello dell’intestazione come mostrato nella figura qui sotto e scrivere il titolo.

Bisogna creare inoltre una descrizione meta di tipo “description” di circa 160 caratteri che includa le parole chiave e che sia in grado di attirare visitatori. Gli elementi “meta” non sono visibili sulla pagina, ma contengono informazioni molto preziose per i crawler dei motori i ricerca e possono essere visualizzati nei risultati di ricerca.

Per creare le descrizioni meta che andranno inserite nella sezione <head> del codice HTML della pagina ci si può affidare a generatori online gratuiti come quello di w3schools oppure quello di seoptimer.

Con WordPress è tutto molto più semplice una volta aver installato l’eccellente plugin Yoast SEO, non c’è bisogno di scaricarlo, basta installarlo dal menu plugin dal back-end di WordPress. Nella sezione a schede in basso è possibile modificare il titolo e la descrizione oltre a poter vedere l’anteprima dello snippet di quando verrà visualizzato nei risultati di ricerca di Google. 

9. Utilizzo delle immagini

Le Immagini  impattano sia la SEO che l’esperienza utente. Le immagini consentono ai lettori di capire meglio il contenuto delle pagine e di aggiungere interruzioni strategiche del testo.

Tra i vari tipi di immagine ci sono quelle puramente estetiche, le infografiche esplicative oppure le schermate che aiutano a capire meglio i passi di un tutorial.

Le immagini possono arrivare a pesare parecchi MegaByte, per questo è raccomandabile comprimerle prima di utilizzarle altrimenti rallenterebbero di molto i tempi di caricamento con conseguente penalizzazione SEO. Uno strumento online molto utile per comprimere le immagini è Optimizilla, basta trascinare sulla pagina fino a 20 immagini e verranno applicati una serie di sofisticati algoritmi che ne consentono la massima compressione possibile senza perdita di qualità. Basta poi riscaricare le immagini ottimizzate per utilizzarle. 

Le immagini vanno corredate con une descrizione tramite l’attributo “alt” Inserendo in questa descrizione le parole chiave si fa capire che le immagini sono rilevanti rispetto al contenuto e sono di aiuto per la SEO.

Il tag alt contribuisce anche a rendere più accessibile il sito in quanto il suo contenuto viene identificato dagli screen reader utilizzati dagli ipovedenti. 

10. Scegliere l’host adatto è di importanza vitale

Tutto ciò che è stato spiegato fino ad ora ha valore solo se il sito web ottimizzato sia sempre raggiungibile, funzionante e con le risorse necessarie a disposizione. In generale questi aspetti non dipendono direttamente da noi ma dalla qualità del servizio del nostro Web Hosting Provider.

Qui sotto sono riportati i principali motivi per cui conviene scegliere un host affidabile

  • Raggiungibilità e irraggiungibilità del server
    Agli occhi di un motore di ricerca l’affidabilità di un sito basata sulla costante raggiungibilità (Uptime) è fondamentale perché è in grado di garantire risultati di ricerca di qualità. Contrariamente se il sito, a causa di problemi interni al server, è spesso irraggiungibile (si parla di Downtime) quando i crawler dei motori di ricerca tentano di analizzarlo e indicizzarlo, verrà considerato inaffidabile con conseguente perdita di autorevolezza.
  • velocità di caricamento
    L’esperienza utente è più appagante se un sito si carica più velocemente. Ecco perchè già dal lontano 2010 Google ha sancito che questo parametro influenza in modo significativo la visibilità di un sito nei risultati di ricerca, come già spiegato nel punto 2 di questo articolo. Anche se questo aspetto non dipende completamente dal web host in se, questo deve comunque mettere a disposizione le risorse necessarie e un’infrastruttura adeguata che consenta di beneficiare delle più efficienti tecnologie di ottimizzazione per far fronte alle richieste del traffico in rete.
  • Posizione del server
    La posizione geografica del datacenter dove risiede il proprio server incide sulla velocità. Più è vicino al visitatore del sito, prima giungono i dati e i motori di ricerca ne tengono conto. In alternativa si può utilizzare una CDN (Rete per la consegna di contenuti) per rendere disponibili globalmente i contenuti di un sito senza problemi di latenza. Ad esempio InterServer, un host statunitense, la mette a disposizione gratuitamente come è spiegato meglio poco sotto.

Altre caratteristiche che un web host affidabile deve avere è un servizio di assistenza disponibile 24 ore su 24, strumenti di sicurezza come firewall, backup automatici e supporto per i certificati SSL e la possibilità di scalare il piano di hosting in ogni momento se necessario. Il tutto ovviamente proposto al giusto rapporto qualità prezzo.

Ecco 3 Host utili per la SEO

A2 Hosting: Tra i migliori host in assoluto, A2 spicca per le prestazioni sopra la media e all’eccellente servizio di assistenza. Di recente hanno rimodulato la loro offerta, garantendo prestazioni ancora migliori grazie all’utilizzo di server di ultima generazione e rendendo i piani più convenienti, soprattutto per le iscrizioni a lungo termine, a partire da € 2,75 al mese. Si può scegliere il datacenter più vicino (quello europeo è ad Amsterdam) e si occupano delle migrazioni da altro host soin modo gratuito. Un ulteriore elemento di cui beneficia la SEO è l’indirizzo IP Dedicato, che è possibile scegliere anche in fase di sottoscrizione.

InterServer: Un host che offre il servizio condiviso a 5 dollari pagabili mensilmente, senza limiti di banda, di spazio di archiviazione o di numero di siti per un servizio di livello professionale. I server risiedono negli USA ma grazie a Cloudflare, il content delivery network (CDN) disponibile senza sovrapprezzo, il contenuto del sito viene caricato su una serie di server situati in varie località mondiali e reso disponibile senza ritardi.

Hostinger: Una compagnia di hosting molto economica ma solida. Oltre ad avere un eccellente uptime, Hostinger mette a disposizione strumenti SEO di qualità. Mette a disposizione una serie di guide dettagliate per l’ottimizzazione interna ed esterna, a partire del piano Confiviso Premium è incluso il certificato SSL e per ulteriori 9,99 dollari al mese un Toolkit SEO avanzato.